BANCA
ETICA
Banca
popolare etica soc. coop. a responsabilità limitata
Sede
centrale
Via Niccolò Tommaseo, 7
35131
- Padova
Tel. 0498771111
Fax 0497399799
Sito
web www.bancaetica.com
Sportello
di Roma
Via Parigi, 17
Telefono tel. 0642014305
A Roma ci sono
centinaia di banche, ma solo in una l’interesse più alto è quello “di
tutti”.
Nell’ottobre
2001, a due passi da Piazza Barberini, apre a Roma la filiale di Banca popolare
etica. Banca etica è una banca a tutti gli effetti, soggetta quindi al
controllo della Banca d’Italia e a tutti i vincoli previsti in materia di
sicurezza per i risparmiatori, dove il cliente può scegliere di
divenire socio, sottoscrivere
certificati di deposito o obbligazioni, oppure aprire un conto corrente.
Può, inoltre scegliere di sottoscrivere uno tra i 3 fondi comuni di investimento di ETICASGR .
Mediamente i
tassi di interesse offerti abbastanza in linea rispetto alle altre banche, ma i costi sono minori.
Ad esempio il
conto salvadanaio è un conto di risparmio che non ha spese entro le 50
operazioni l’anno, e prevede un tasso di interesse dello 0,
474 netto
Per chi desidera
invece usufruire dei normali servizi bancari (carta di credito, Bancomat,
accredito dello stipendio, domiciliazione bollette, Internet
e phone-Banking, carta
prepagata) è disponibile il conto Incontro. Il Bancomat ha un costo
molto contenuto (7,75 Euro per i soci e 10,33 Euro l’anno per i non soci) ed
il prelievo è gratuito presso tutti gli sportelli delle Banche di Credito
Cooperativo (56 sportelli nella provincia di Roma, circa 100 nel Lazio).
La chiusura del conto corrente in Banca Etica costa solo 21,00 Euro per i soci e 26,00 Euro per i non soci, mentre in molte banche bisogna pagare anche centinaia di Euro per questa operazione.
Quali sono le differenze con una banca tradizionale? In primo luogo, Banca etica finanzia unicamente le realtà e le iniziative che si sviluppano nei quattro settori della cooperazione sociale, cooperazione internazionale, ambiente, cultura e società civile, ed è possibile scegliere il settore verso cui indirizzare il proprio risparmio. I soggetti finanziati sono, di norma, quelli del terzo settore e del mondo no profit, ma la banca si sta ora aprendo anche ad alcune categorie profit ben definite di interesse sociale, come le aziende dell’agricoltura biologica o che si occupano di energie rinnovabili.
Altra caratteristica unica: il risparmiatore può decidere esattamente chi vuole finanziare con i propri risparmi, sottoscrivendo i cosiddetti certificati di deposito “dedicati”. Per esempio, può aiutare lo sviluppo dei paesi del Sud del mondo, con i certificati di Etimos, specificamente mirati al microcredito; oppure, ci sono quelli emessi per alcune realtà del Lazio, come Carta, la cooperativa editoriale che pubblica la nota rivista, o per i centri di accoglienza e di riutilizzazione dell’usato di Emmaus, o per l’azienda di produzione biologica della Comunità Monastica di Lanuvio, e altri ancora.
Sfatando il mito
del segreto bancario, in nome del quale, una volta aperto un conto non è
possibile sapere se i propri soldi finanziano il commercio delle armi, piuttosto
che aziende inquinanti o che non rispettano i diritti e la dignità dei
lavoratori, in Banca etica vige la massima trasparenza. Sul sito (www.bancaetica.com)
è disponibile l’elenco delle realtà finanziate con l’importo del prestito
concesso. A settembre del 2004 i finanziamenti erogati
erano più di 1700, per un importo
complessivo superiore ai centonovanta milioni
di Euro.
Banca etica è
inoltre la sola banca che, oltre ad effettuare la normale istruttoria economica,
realizza anche una istruttoria socio ambientale, per verificare che chi chiede
un finanziamento rispetti i principi alla base dell’idea di Banca etica in
materia di partecipazione democratica, pari opportunità, rispetto
dell’ambiente, diritti dei lavoratori, qualità sociale prodotta. Per
aumentare la trasparenza e la partecipazione, questa seconda istruttoria non è
svolta dal personale della banca, ma direttamente dai rappresentanti dei soci in
modo volontario.
Un
altro aspetto che contraddistingue Banca
Etica è il coinvolgimento attivo dei soci nella promozione dei valori della
banca: nel Lazio,come in altre parti d’Italia, a fianco alla filiale
agisce la Circoscrizione dei Soci, che si adoperano, oltre che
per far conoscere la Banca e i
suoi principi, anche per diffondere le
attività delle associazioni socie o vicine, partecipando
a varie iniziative locali, organizzando
momenti di incontro e conoscenza della finanza etica, e promuovendo l’adesione a varie
campagne di sensibilizzazione.
Ulteriore
particolarità di Banca Etica è la recente nascita di una rete di “banchieri
ambulanti” persone che si recano dalle persone ed associazioni per fornire
direttamente a domicilio i servizi della banca. In questo modo la banca ha
cercato di venire incontro alle esigenze delle persone che per diversi motivi
incontrano difficoltà nel recarsi direttamente in filiale per le differenti
operazioni.
A differenza
della maggior parte degli altri istituti di credito, Banca etica non è
controllata da nessun gruppo finanziario: il capitale sociale è ripartito tra
oltre 3.000 associazioni e 20.000 persone
fisiche. Inoltre come in ogni Banca popolare, vige la regola “una testa un
voto”, secondo cui ogni socio, indipendentemente dal numero di azioni
possedute, ha diritto ad un voto in assemblea. In ogni caso, nessuno può
detenere più dello 0,5% del capitale sociale.
E così migliaia di persone hanno sottoscritto azioni di Banca etica, contribuendo a far crescere una banca diversa, per la quale il denaro e il credito non sono mezzi per inseguire il profitto, ma strumenti per lo sviluppo umano, la coesione sociale e la cooperazione tra i popoli.
* Nata di recente è la Fondazione Responsabilità Etica, costituita per promuovere la diffusione della finanza etica, incentivando la ricerca e l’attività scientifica per l’approfondimento del rapporto tra etica e finanza ed etica ed economia. Alla Fondazione viene devoluta parte delle commissioni derivanti dall’uso della prima carta di credito rilasciata da Banca Etica.