“Insieme per la Giustizia e la Pace e il rispetto dei diritti umani in Palestina. No all’annessione alla Stato di Israele dei Territori dei Palestinesi occupati. Per il riconoscimento dello Stato della Palestina” Promotori della manifestazione del 27 giugno in piazza del Campidoglio, La Comunità Palestinese in Roma e nel Lazio e Giovani Palestinesi.

Sotto il manifesto della Comunità Palestinese in Roma e nel Lazio, e l’appello 

… Noi siamo profondamente anti-razzisti e solidali con tutte le manifestazioni che pacificamente dicono:
“La vita dei neri conta”.
Noi aggiungiamo: “Anche la vita dei Palestinesi conta, la vita di tutti noi conta…”

link all’evento facebook:
https://www.facebook.com/events/388647712078528/

Inoltre, il link alla “Lettera aperta al governo di Israele da parte di di 240 giuristi internazionali che condannano l’annessione”:
http://www.assopacepalestina.org/2020/06/lettera-aperta-al-governo-di-israele-da-parte-di-240-giuristi-internazionali-che-condannano-lannessione/  
Massima diffusione e partecipazione come è accaduto, in questo ultimi giorni, per la difesa dei diritti dei neri.



INSIEME PER LA LIBERTA’, LA GIUSTIZIA E IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI IN PALESTINANO ALL’ ANNESSIONE ALLO STATO D’ISRAELE DEI TERRITORI PALESTINESI OCCUPATIPER IL RICONOSCIMENTO DELLO STATO DI PALESTINA
 
In quest’ ultima settimana abbiamo visto grandi manifestazioni negli Stati Uniti, ma anche in diverse città del mondo, contro l’ennesimo brutale assassinio di un afroamericano, George Floyd, da parte della polizia. 
I neri, i democratici, i liberali, i socialisti e persone senza appartenenza, si sono mobilitati contro il razzismo che sta ritornando a galla in ogni parte del globo. Anche in Europa, anche in Italia.
Noi siamo profondamente anti-razzisti e solidali con tutte le manifestazioni che pacificamente dicono: “La vita dei neri conta”. 
Noi aggiungiamo: ”Anche la vita dei Palestinesi conta, la vita di tutti noi conta”.
Qualche giorno fa Eyad Al Hallaq, un giovane palestinese autistico di Gerusalemme Est, è stato brutalmente assassinato dalla polizia israeliana con sette colpi di pistola, alcuni sparati quando già era a terra. Non ci sono state pagine di giornali e media che hanno parlato del suo assassinio, come non ci sono state pagine di giornali o media che hanno parlato delle centinaia di giovani palestinesi uccisi solo in questo ultimo anno e mezzo. Non si è neppure parlato delle demolizioni di case, degli arresti, dei soprusi, delle evacuazioni che l’esercito israeliano compie in misura sempre maggiore per arrivare all’annessione dei Territori palestinesi sui quali sono insediate illegalmente le colonie israeliane della Valle del Giordano, una volta considerata il “cestino del pane” per l’economia palestinese, e delle colline a Sud di Hebron.l primo luglio il governo Netanyahu–Gantz presenterà al parlamento israeliano la legge per l’annessione delle terre palestinesi, da approvare per perseguire il disegno della grande Israele.
Netanyahu, per favorire le elezioni a Novembre di Donald Trump, ha sostenuto che, indipendentemente dall’ “Affare del Secolo”, le annessioni si faranno, sollevando quindi Trump dalle sue responsabilità per aver sostenuto il piano israeliano.
Annessioni che, come gli insediamenti coloniali, sono totalmente illegali ai sensi del Diritto Internazionale. Come è illegale il perdurare dal 1967 dell’occupazione dei Territori palestinesi a seguito della “Guerra dei sei giorni”, di cui oggi ricorre il 53° anniversario. Non soltanto illegali, ma crimini di guerra, sono  le evacuazioni e il trasferimento della popolazione palestinese dai propri Territori.Israele, malgrado le denunce e l’opposizione delle Nazioni Unite, dell’ Unione Europea, della Lega Araba, continua imperterrita ed impunita a violare la legalità internazionale  e a compiere  crimini quotidianamente. E’ grazie al sostegno degli Stati Uniti che Israele può tenere in così grande dispregio il DIRITTO, ma anche perché la Comunità Internazionale si limita a periodiche denunce senza farne scaturire alcun atto conseguente. Si possono comminare sanzioni alla Russia, all’ Iran, a Cuba, alla Siria, ma non ad Israele. Nessuno tocchi Israele, l’intoccabile, unico Stato al di sopra e al di fuori di ogni legge.
Eppure proprio all’interno  di Israele e della Comunità ebraica nord americana si alzano voci di protesta contro i propositi di annessione, di deplorazione delle violenze e di condanna dell’occupazione militare.
Noi invitiamo tutti i democratici e i cittadini che hanno a cuore la giustizia e il bene dell’umanità, ad essere insieme a noi sabato 27 giugno, dalle ore 16, a Roma, in Piazza del Campidoglio e di organizzare nelle diverse città italiane presidi, flashmob, iniziative che chiedano:
·     di impedire l’annessione  ad Israele  dei Territori palestinesi·      l’invio di una forza ONU di interposizione che si faccia carico anche della difesa dei cittadini e delle cittadine palestinesi dagli attacchi dei soldati e dei coloni israeliani·      il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte del governo italiano e dell’Unione Europea·      la convocazione di una Conferenza internazionale per la pace in Medio Oriente, sotto l’egida delle Nazioni Unite, con la partecipazione di tutte le parti interessate, sulla base delle risoluzioni Onu e nel rispetto della legalità internazionale, a partire dalla Convenzione di Ginevra.
Lasciare (come sostengono alcuni governi europei) che le due parti in causa riprendano trattative dirette significa semplicemente lasciare i Palestinesi soli di fronte al Paese occupante e colonizzatore, perpetuando l’errore, protrattosi per 27 anni, di una trattativa in balìa di una disparità di forze che ha portato alla totale disapplicazione dell’accordo di Oslo del 1993.
Che Giustizia, Pace e Legalità prevalgano ed assicurino Libertà e Autodeterminazione ai Palestinesi è interesse di tutti, in particolare dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, perché, come disse Mandela: ”Non saremo mai liberi fino a che i Palestinesi non saranno liberi”. 
Tutti insieme per un mondo diverso, più giusto e più civile, per continuare a credere che le vite, tutte le vite, devono essere salvate.
Roma, 5/6/2020
 I FIRMATARI:
– Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Dott. Yousef Salman
Presidente Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Per adesioni:
Email: y_salman@tiscali.it
cell.: 347.9013013

PROMOTORIComunità Palestinese di Roma e del LazioGiovani Palestinesi  – Roma
 ADERENTI

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 AssopacePalestina Venezia  Assotziu Consumadoris Sardigna AWMR Italia Banda Ikona Baobab ensmble Casa della Pace Wonderful World, Parma Casa per la Pace – Centro d’Informazione, Ricerca e Cultura Internazionale Centro Studi Sereno Regis   Torino      Centro Studi Sereno Regis, Torino CGIL NazionaleCIAC: Centro immigrazione Asilo e Cooperazione di Parma e Provincia 
Circolo Legambiente “Airone” APS di Monticello Conte Otto – VicenzaCIP  – Centro di Iniziativa Popolare Alessandrino Cobas Confederazione dei Comitati di Base di Roma Collettivo Politico “La Citta Futura” Roma
Comitato Vicentino per la liberazione dei Prigionieri Politici PalestinesiComunità dei Missionari Saveriani di CagliariCon la Palestina nel CuoreCoordinamento Nazionale Potere al PopoloCoordinamento Romano Acqua PubblicaCoordinamento romano per la Democrazia CostituzionaleCOSPE
COSPE OnlusCRED – Centro di Ricerca ed Elaborazione per la DemocraziaCSSR   Cultura è LibertàDonne della Regione Mediterranea  Donne in Nero contro la Guerra – Gruppo di Alba (CN)ÈVIVA Movimento FIOM NazionaleFondazione Lelio e Lisi Basso FORUM ITALO TUNISINO Freedom Flotilla ItaliaGIGI – Gruppo di Intervento Giuridico InternazionaleGruppo GAMADI Lista NO NatoMani Rosse AntirazzisteMediterranea UDI Catania Noi Restiamo Operazione Colomba , Corpo Partito Comunista Italiano – Federazione di RomaPartito Comunista Italiano (PCI)Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra EuropeaPartito della Rifondazione Comunista, FrosinonePatria SocialistaPAX CHRISTI Movimento cattolico internazionale per la pace – Cecina Pax-Christi Italia Ponti e non Muri Potere al Popolo – RomaRete antirazzista Catania Rete dei ComunistiRete della PaceRete Italiana DisarmoRete No War Roma Rete Romana di Solidarietà con il Popolo PalesteseRete Sociale III Municipio – RomaSCuP-Sport e Cultura Popolare Sinistra ItalianaSocietà Civile per la PalestinaTavolo SaltaMuri Transform Italia  Tribunale Permanente dei popoli U.S Citizen for Peace & Justice, Roma  UDI Velia Sacchi, BergamoUDI-UNIONE DONNE IN ITALIA APS UIKI Onlus ULAIA ArteSud onlus Unione Generale degli Ingegneri e degli Architetti Palestinesi – ItaliaUnione Generale dei Medici e dei Farmacisti Palestinesi – ItaliaUSB – Unione Sindacale di BaseWILPF, Lega Internazione Donne per la Pace e la LibertàADESIONI INDIVIDUALI

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Padre Gianni Zampini – Cagliari
Paolo Bruscino, medico – Empoli Patrizia Cecconi, giornalistaPatrizia Molinari, RomaPatrizia Sterpetti, presidente WILPF ItaliaPino Cabras deputatoRaffaella Maria Violano, economistaRaniero La Valle, già Senatore e scrittore Rosangela Pesenti, BergamoSamir Al Qaryouti giornalistaSilvana Pisa, già Deputata Stefano Fassina  – deputatoStefano Saletti, artista Tommaso Di Francesco, condirettore de Il Manifesto Vauro  – vignettistaVera Pegna- scrittrice Vincenzo Brandi, ingegnere Vincenzo Vita – già senatoreWassim Dahmash scrittoreDott. Yousef SalmanPresidente Comunità Palestinese di Roma e del Laziocell.: 347.9013013e_mail: y_salman@tiscali.it
Abbiamo bisogno di ponti e non di muriنحن بحاجة لجسور وليس لجدران

Dott. Yousef SalmanPresidente Comunità Palestinese di Roma e del Laziocell.: 347.9013013e_mail: y_salman@tiscali.it
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