{"id":1101,"date":"2021-04-08T14:24:00","date_gmt":"2021-04-08T12:24:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=1101"},"modified":"2024-12-09T22:23:43","modified_gmt":"2024-12-09T21:23:43","slug":"acqua-il-recovery-plan-di-draghi-piu-privatizzazioni-meno-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=1101","title":{"rendered":"Acqua &#8211; Il Recovery Plan di Draghi: pi\u00f9 privatizzazioni, meno democrazia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img src=\"https:\/\/mail.google.com\/mail\/u\/0?ui=2&amp;ik=9525b91889&amp;attid=0.1.1&amp;permmsgid=msg-f:1696506850773451560&amp;th=178b33fe075e4328&amp;view=fimg&amp;sz=s0-l75-ft&amp;attbid=ANGjdJ8MLSoisfbTRh2TatwWX142rDmi8a6yx04pjb4CM-64-Gl9uyLcGsJ0BtxP--Ns9Ty3PcTWXw_U61LzcC0JBhyelnwv9XHZr6fOMS5Np3U69iWn023NTP4bHck&amp;disp=emb\" alt=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Comunicato stampa<\/strong><br><strong><strong><br>Il Recovery Plan di Draghi: pi\u00f9 privatizzazioni, meno democrazia<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il &#8220;<strong>governo dei migliori<\/strong>&#8221; e il&nbsp;<strong>Recovery Plan<\/strong>&nbsp;ci vengono venduti come&nbsp;<strong>soluzioni salvifiche<\/strong>&nbsp;che cancelleranno i peccati dal nostro paese \u201crestituendo\u201d prosperit\u00e0 e benessere. La realt\u00e0 per\u00f2 racconta di una&nbsp;<strong>gravissima sovversione della democrazia<\/strong>&nbsp;e di un piano infarcito della stessa&nbsp;<strong>cultura liberista<\/strong>&nbsp;che ci ha condotto alla situazione attuale, e che punta ancora alla privatizzazione dell&#8217;acqua. A poco pi\u00f9 di 20 giorni dalla consegna del &#8220;nostro&#8221; PNRR (Piano Nazionale Resilienza e Ripresa) alla Commissione europea, a che punto siamo?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>La sovversione della democrazia<\/strong><br>Il Parlamento \u00e8 stato costretto a lavorare per settimane sulla versione approvata il 12 gennaio scorso dal passato governo e solo a met\u00e0 marzo sono state depositate alcune&nbsp;<strong>note tecniche<\/strong>&nbsp;integrative che in realt\u00e0&nbsp;<strong>riscrivono da capo<\/strong>&nbsp;diverse parti del Piano&nbsp;<strong>rendendo cos\u00ec vano il dibattito sviluppato<\/strong>&nbsp;sino a quel momento nelle Commissioni. Da evidenziare come tali note siano scritte in inglese il che denota l&#8217;intenzione di limitare il coinvolgimento e, probabilmente, conferma anche la compartecipazione alla stesura della societ\u00e0 di consulenza McKinsey.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fatto, persino il&nbsp;<strong>Parlamento \u00e8 stato esautorato dalla possibilit\u00e0 di incidere e decidere<\/strong>&nbsp;su interventi, investimenti e scelte che condizioneranno il futuro del nostro paese e attraverso una vera e propria&nbsp;<strong>secretazione dei documenti<\/strong>&nbsp;all&#8217;opinione pubblica \u00e8 stata completamente preclusa qualsiasi forma di partecipazione.<br><strong>Non si \u00e8 cos\u00ec dato modo di sviluppare un dibattito pubblico e democratico<\/strong>&nbsp;nel paese come se il cosiddetto \u201cgoverno dei migliori\u201d fosse automaticamente insignito della potest\u00e0 di decidere in solitudine del futuro del paese. Il tutto con un Presidente del Consiglio che non \u00e8 mai stato eletto dai cittadini.<br>Un&nbsp;<strong>processo autoritario<\/strong>&nbsp;che intendiamo denunciare con forza perch\u00e9 svilisce ulteriormente i processi democratici, tanto quelli costituzionalmente garantiti quanto quelli basati sulla partecipazione diretta delle comunit\u00e0 alle decisioni fondamentali per costruire scenari di giustizia sociale ed ambientale.<br>Si conferma cos\u00ec una deriva che s&#8217;inserisce nel progressivo&nbsp;<strong>svuotamento dei poteri delle istituzioni democratiche<\/strong>&nbsp;che, da garanti dei diritti e dell\u2019interesse generale, diventano mere esecutrici dell\u2019espansione della sfera d\u2019influenza dei grandi interessi finanziari sulla societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le privatizzazioni in salsa verde<\/strong><br>Le cosiddette note tecniche, che di fatto riscrivono completamente alcune parti del PNRR, confermano l\u2019impostazione di un Piano volto a rafforzare l\u2019attuale modello economico-sociale inglobando in esso anche la questione ambientale, prefigurando cos\u00ec una nuova fase di capitalismo digitale e, all&#8217;apparenza, verde.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello specifico dell\u2019acqua le&nbsp;<strong>risorse stanziate<\/strong>&nbsp;non risultano modificate pertanto&nbsp;<strong>permangono del tutto insufficienti<\/strong>.<br>Risulta&nbsp;<strong>decisamente peggiorativa<\/strong>, rispetto alla versione precedente, la cosiddetta&nbsp;<strong>\u201criforma\u201d nel settore idrico<\/strong>&nbsp;che ora punta ad un sostanziale&nbsp;<strong>obbligo alla privatizzazione nel sud Italia<\/strong>&nbsp;prevedendo addirittura una scadenza al 2022 per un generico adeguamento alla disciplina nazionale ed europea ma con un ben pi\u00f9 puntuale riferimento a criteri che guardano alla costruzione di grandi soggetti gestori, sul modello delle multiutility quotate in Borsa, che si ammantino della capacit\u00e0 di rafforzare il processo di industrializzazione realizzando economie di scala e riducendo il divario tra il centro-nord e il sud del Paese.<br>Di fatto si costituirebbero una o pi\u00f9 aziende per il Meridione che assumerebbero un ruolo monopolistico in dimensioni territoriali significativamente ampie e sul modello di quelle che ad oggi hanno dimostrato la loro efficienza solo nel garantire la massimizzazione dei profitti mediante processi finanziari.<br>Da tempo sosteniamo la&nbsp;<strong>necessit\u00e0 di una gestione alternativa<\/strong>&nbsp;proprio a quella politica privatistica responsabile delle tante carenze prodotte soprattutto a livello delle grandi infrastrutture idriche, tra l\u2019altro non solo nel Sud Italia.<br>Inoltre, nelle note si fa riferimento a \u201cmemoranda\u201d, che il Ministero dell&#8217;Ambiente (oggi Ministero della Transizione Ecologica) dovrebbe definire e imporre alle regioni e agli Enti di Governo, inseriti all\u2019interno del progetto non a caso chiamato &#8220;Mettiamoci in riga&#8221; (parte del PON Governance 2014-2020) che implicano la&nbsp;<strong>messa in tutela del Mezzogiorno<\/strong>&nbsp;da parte del governo e l&#8217;idea che i finanziamenti del PNRR arrivano sotto quelle condizionalit\u00e0.<br>In ultimo, si attribuisce un ruolo centrale ad ARERA seppur si \u00e8 costretti ad ammettere che la sua iniziativa ha garantito un&#8217;insufficiente ripresa degli investimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se fosse confermata questa versione saremo di fronte a&nbsp;<strong>un&#8217;impressionante accelerazione verso la privatizzazione<\/strong>&nbsp;in spregio alla volont\u00e0 popolare espressa chiaramente con i referendum del 2011.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;avversione del &#8220;Drago&#8221; per l&#8217;acqua pubblica<\/strong><br>D\u2019altronde&nbsp;<strong>Draghi non ha mai dissimulato la volont\u00e0 di contraddire l\u2019esito referendario<\/strong>&nbsp;visto che il 5 agosto 2011, solo 1 mese e mezzo dopo lo svolgimento della consultazione, in qualit\u00e0 di Governatore della Banca d\u2019Italia firm\u00f2, insieme al Presidente della Banca Centrale Europea Trichet, la oramai famigerata lettera all\u2019allora Presidente del Consiglio Berlusconi in cui, tra le varie riforme \u201cstrutturali\u201d, indicava come \u201c<strong>necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.<\/strong>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attuale versione del\u00a0<strong>Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza risulta in \u201cperfetta\u201d continuit\u00e0 con suddette indicazioni<\/strong>\u00a0e rimane, dunque, una\u00a0<strong>risposta del tutto errata alla crisi pandemica<\/strong>\u00a0che non affronta le questioni di fondo emerse in questi anni e soprattutto negli ultimi mesi, mantenendo un\u2019impostazione completamente permeata e subalterna ad una logica privatistica ed estrattivista volta alla massimizzazione del profitto e per questo nelle prossime settimane ci mobiliteremo, anche partecipando alla mobilitazione nazionale \u201cRecovery PlanET\u201d promossa dalla rete \u201cLa Societ\u00e0 della Cura\u201d per sabato 10 aprile,\u00a0<strong>chiedendo una modifica radicale<\/strong>\u00a0nella direzione di stanziare investimenti pubblici per la\u00a0<strong>ripubblicizzazione del servizio idrico<\/strong>\u00a0cos\u00ec come previsto dalla legge per l\u2019acqua pubblica colpevolmente rimasta indiscussa da oltre due anni in Commissione Ambiente della Camera,\u00a0<strong>per la ristrutturazione delle reti idriche<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>per il riassetto idrogeologico<\/strong>\u00a0e la messa in sicurezza del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Forum Italiano dei Movimenti per l\u2019Acqua<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampaIl Recovery Plan di Draghi: pi\u00f9 privatizzazioni, meno democrazia Il &#8220;governo dei migliori&#8221; e il&nbsp;Recovery Plan&nbsp;ci vengono venduti come&nbsp;soluzioni salvifiche&nbsp;che cancelleranno i peccati dal nostro paese \u201crestituendo\u201d prosperit\u00e0 e benessere. 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