{"id":1293,"date":"2021-06-06T10:36:00","date_gmt":"2021-06-06T08:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=1293"},"modified":"2024-12-09T22:23:42","modified_gmt":"2024-12-09T21:23:42","slug":"presentata-la-prima-causa-legale-contro-lo-stato-italiano-per-inazione-climatica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=1293","title":{"rendered":"Presentata la prima causa legale contro lo Stato italiano per inazione climatica"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"has-accent-color has-text-color\"><em>Al via la prima causa contro lo Stato italiano per inazione climatica: \u00e8 arrivato il \u201cGiudizio Universale\u201d<\/em><\/h3>\n\n\n\n<p>Per la prima volta la societ\u00e0 civile fa causa allo Stato affinch\u00e9 si assuma le sue responsabilit\u00e0 di fronte all\u2019emergenza climatica. Il primo contenzioso climatico della storia d\u2019Italia \u00e8 stato presentato il 5 giugno all\u2019Hotel Nazionale di Montecitorio con un evento riservato ai giornalisti.<\/p>\n\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" width=\"50\" height=\"50\" class=\"wp-image-857\" style=\"width: 50px;\" src=\"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/ico-facebook-1.png\" alt=\"\"><br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/6th_g5YP7AbeeKZfD0E4XbT8jSmrT8ViL7l09NDFsdxudPpY2T6aFw8oSssxKF_OP4b7_F-xfiQMgJRWURWWeDIvJ-WDPPEYXpiLU75MRN2q8-l8fW8Egfg1LVGKMGBsEWEK-Tz8T88vBVEEvoqblQ9ZpwU_nIRNwsoDCFaDr-7m1du6aFhhW2ihj2SGOf4Fmf8I5tXQZQRZ0VeXIYDNoM1Dgi75WUhESERkb_pnoNgne-IpQ3qoRl0sSKF_NjHFxPi0JQ\" target=\"_blank\"><em>Segui la conferenza stampa su Facebook\u00a0<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>La causa \u00e8 stata avviata di fronte al Tribunale Civile di Roma nei confronti dello Stato, rappresentato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dei 203 ricorrenti della causa, 24 sono associazioni, 17 minori &#8211; rappresentati in giudizio dai genitori e 162 adulti. L\u2019azione legale \u00e8 promossa nell\u2019ambito della campagna di sensibilizzazione intitolata evocativamente \u201cGiudizio Universale\u201d, a voler sottolineare la portata globale della sfida climatica e l\u2019urgenza di mettere in campo azioni di contrasto.<\/p>\n\n\n\n<p>Primo ricorrente dell\u2019azione \u00e8 l\u2019Associazione A Sud, da anni attiva nel campo della giustizia ambientale e nella difesa dei diritti umani che l\u2019emergenza climatica rischia di compromettere: \u201cOggi scriviamo la pagina italiana della storia del movimento globale per la giustizia climatica. Dopo decenni di dichiarazioni pubbliche che non hanno dato seguito ad alcuna azione all\u2019altezza delle sfida imposte dall\u2019emergenza climatica, la via legale \u00e8 uno strumento formidabile per fare pressione sullo Stato affinch\u00e9 moltiplichi i suoi sforzi nella lotta al cambiamento climatico. Come societ\u00e0 civile abbiamo il compito di fare tutto il possibile per scongiurare la catastrofe alle porte, per questo abbiamo deciso di promuovere la prima causa climatica italiana\u201d, dichiara a nome di A Sud Marica Di Pierri, portavoce dell\u2019associazione e curatrice del libro<br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/vmia68kt1K32ViGzMwPF7AExJDKKQ306vwe40FiVrtRZ82GcoXoDEzTP0HeygN8xbaQ7MbPkJA2EyTMeeO5szjoC4dYod6Dg0UPebJloDls2zTj7LEa5POAuvyxank0bmgCcrkLoiAjCLIdicZPfYuRXMrE_hG-KrnIKUl32ICdb5HzJVhf0yf5jqF7oCCszo_YeubVGXMuMJaE8sNSy7_Z9DwPrFLw\" target=\"_blank\"><em>La causa del secolo<\/em><\/a>,\u00a0edito da Round Robin editrice in uscita oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>I ricorrenti sono stati assistiti da un team legale composto da avvocati e docenti universitari, fondatori della rete di giuristi Legalit\u00e0 per il clima. A patrocinare la causa l\u2019Avv. Luca Saltalamacchia, esperto di tutela dei diritti umani e ambientali e l\u2019Avv. Raffaele Cesari, esperto di Diritto civile dell\u2019ambiente, assieme al Prof. Michele Carducci, dell\u2019Universit\u00e0 del Salento, esperto di Diritto climatico: \u201cQuesto giudizio si inserisce nel solco dei contenziosi climatici contro gli Stati che si stanno celebrando in tutto il mondo. Nasce dalla incontrovertibile contraddizione che esiste tra le misure di contenimento delle emissioni che lo Stato italiano dovrebbe adottare per contrastare efficacemente il riscaldamento globale e le inadeguate iniziative concretamente poste in essere. Non chiederemo al Giudice alcun risarcimento, ma piuttosto di ordinare allo Stato di abbattere le emissioni di gas serra per portarle ad un livello compatibile con il raggiungimento dei target fissati dall&#8217;Accordo di Parigi al fine di tutelare e proteggere i diritti fondamentali dell\u2019uomo\u201d, dichiarano gli avvocati.<\/p>\n\n\n\n<h3>Gli obiettivi della causa:<\/h3>\n\n\n\n<p>Obiettivo generale dell\u2019iniziativa legale: chiedere al Tribunale di dichiarare che lo Stato italiano \u00e8 responsabile di inadempienza nel contrasto all\u2019emergenza climatica e che l\u2019impegno messo in campo \u00e8 insufficiente a centrare gli obiettivi di contenimento della temperatura definiti dall\u2019Accordo di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019insufficienza che ha come effetto la violazione di numerosi diritti fondamentali. Tra le argomentazioni della causa legale spicca, infatti, la relazione tra diritti umani e cambiamenti climatici e la necessit\u00e0 di riconoscere un diritto umano al clima stabile e sicuro.<\/p>\n\n\n\n<h3>Le richieste specifiche avanzate dai ricorrenti al giudice sono:<\/h3>\n\n\n\n<ul><li>dichiarare che lo Stato italiano \u00e8 responsabile di inadempienza nel contrasto all\u2019emergenza climatica;<\/li><li>condannare lo Stato a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 92% entro il 2030 rispetto ai livello 1990, applicando il principio di equit\u00e0 e il principio di responsabilit\u00e0 comuni ma differenziate (Fair Share), ossia tenendo conto delle responsabilit\u00e0 storiche dell\u2019Italia nelle emissioni di gas serra e delle sue attuali capacit\u00e0 tecnologiche e finanziarie attuali.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/w1e8eEq_6YuRpFzf1xCgk9cccEeHV1mc0ddOlzrnd0t8p27RTQYDzskG1hGu-p-23jsFu2GKQHJejNuJftrb4O-_flkxSv-OzBJv__FdFAaGK32P1dBkFyRFSrDiqXmUerhZLX7kB7LfCRNFq8-OM8fKNMUHHrX6cV63Nawa5J3X-wq0iO4kbPW6i16yVMUllUWmV7YK-frS64kvyHt8VYRZvUnbCPC6YipB8A7wZMP9W-YgUwe7-3TeRQ846rggvg6Nq5m8YVC9jcJsw0AX\" target=\"_blank\"><em>Per approfondire i contenuti dell\u2019atto di citazione scarica qui l\u2019Abstract<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3>I dati scientifici a sostegno delle richieste:<\/h3>\n\n\n\n<p>La percentuale di riduzione delle emissioni \u00e8 stata calcolata da Climate Analytics, importante organizzazione indipendente per la ricerca sul cambiamento climatico, che ha realizzato uno specifico report per A Sud sulla valutazione dei trend di riduzione delle emissioni nel nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo quanto si legge nel rapporto \u201cseguendo l&#8217;attuale scenario delle politiche italiane, ci si attende che le emissioni al 2030 siano del 26% inferiori rispetto ai livelli del 1990. Stando a queste proiezioni del governo, per\u00f2, l&#8217;Italia non riuscir\u00e0 a raggiungere il suo modesto obiettivo di ottenere una riduzione del 36% entro il 2030 come stimato dal Piano Nazionale Integrato per l&#8217;Energia e il Clima (PNIEC). [\u2026] Tra i paesi europei che pianificano il passaggio dal carbone al gas, l&#8217;Italia ha il pi\u00f9 alto consumo di gas pianificato per gli anni 2020. Sebbene l&#8217;Italia stia puntando a una quota del 30% di energia rinnovabile nel consumo finale lordo di energia entro il 2030, non ha attualmente le politiche in atto per raggiungere questo obiettivo.\u201d<br>Non solo, \u201cad oggi, l\u2019attuale obiettivo dell&#8217;Italia rappresenta un livello di ambizione cos\u00ec basso che, se altri paesi dovessero seguirlo, porterebbe probabilmente a un riscaldamento globale senza precedenti di oltre 3\u00b0C entro la fine del secolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/sfPB79ALhu0oDQnDBGX8E-2x4nxveTRzMBKJzCDWbAqG0r-T-EbZxJ2ZBNLGCgbqlYfVKVcgZEITN03OHJfQeQ_xKjsn-WS-c2FbrRE1nqEgqH8YQtqQZjziPDNVmhzNEA7uNDHZETN5zlxDU3Eb32QIgud0L7ewHYu85WSHFyyLzVEJwPSuT8eQgc8x7M03krni_7WdGfbtoQxEK4NTXHhN5ndWEVEoY7LrlavdVoIGqrszhCBlgCzWWBM8T_5LwAtn\" target=\"_blank\"><em>Scarica il report di Climate Analytics \u201cClimate Impacts in Italy\u201d<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/zNETgKgt9dP5MGXMPA1F7AdO35s8DJtaG_zRo2baNd1CGWg1pDBCJBxiuGvomduDDqiiwvtjo1CHDC5qGB0uSlFltkdUgGNiIdp7RspB6no7Zd7zqGvWULAVSEVk1XKnZC6JG6_PGhj7gnEtLhGv5k1olRCIZKf_RrSqW899NIDKpiilNk2Y8yR3ZB7h1KpGuBGsQFzinLHskzjUxhqyU70Gn9MLanDxbSZxqSLj_-gV7wwugO6jJZ2oVFsnsSCAT0rmEBDWRtlhjFvNlEzsVEjSyDYWL0iHGCDkyK0K3e8yLck-GcS4ycESxprPRh1dP-O5iUH9XA\" target=\"_blank\"><em>Scarica l\u2019Executive Summary del report di Climate Analytics \u201cGli obiettivi e le politiche climatiche dell\u2019Italia in relazione all\u2019Accordo di Parigi e alle considerazioni di equit\u00e0 globale\u201d<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<h3>Le dichiarazioni dei ricorrenti<\/h3>\n\n\n\n<p>Luca Mercalli, presidente Societ\u00e0 Meteorologica Italiana e ricorrente: \u201cDa decenni lo Stato italiano promette di ridurre il proprio impatto sul clima, di mitigare i rischi, di costruire resilienza verso le conseguenze del riscaldamento globale. Ma alle parole non corrispondono i fatti, sempre insufficienti e sottodimensionati rispetto all&#8217;urgenza. E soprattutto, mentre con una mano promette transizioni verdi con l&#8217;altra continua a sostenere le pratiche pi\u00f9 perniciose per l&#8217;ambiente. Per questo faccio causa al mio Stato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Filippo Sotgiu, portavoce di Fridays for Future Italia e ricorrente: \u201cDopo due anni di proteste, con la politica che continua a rifiutarsi di agire in modo adeguato contro la crisi climatica, siamo certi che sia necessario agire su tutti i livelli &#8211; compreso quello giudiziario &#8211; per mettere il governo italiano di fronte alle proprie responsabilit\u00e0. Se la politica si rifiuta di proteggere il nostro diritto a un futuro vivibile, sar\u00e0 la legge, attraverso la causa di Giudizio Universale, a obbligarla finalmente ad agire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dennis van Berkel &#8211; avvocato Fondazione Urgenda, Direttore del Climate Litigation Network: \u201cQuesta causa ha il potenziale di cambiare le politiche climatiche dell\u2019Italia per i prossimi decenni. Questa causa ci d\u00e0 la speranza che non dovremo subire le conseguenze dell\u2019emergenza climatica, ma che azioni concrete possono essere effettivamente intraprese\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dott. Agostino Di Ciaula, presidente Comitato scientifico ISDE Italia:<br>\u201cLe conseguenze sanitarie delle variazioni climatiche hanno aspetti differenti in diverse aree geografiche ma coinvolgono tutti, indipendentemente dalla collocazione e dal livello economico o socio-culturale. Risultato finale \u00e8 un progressivo incremento della vulnerabilit\u00e0 individuale e una progressiva riduzione delle capacit\u00e0 di resilienza, con le fasce pi\u00f9 fragili della popolazione che pagano prima e pi\u00f9 di altri costi elevatissimi. Per questo siamo tra i promotori della prima causa legale contro lo Stato italiano. La salute, come abbiamo pi\u00f9 volte ripetuto durante la pandemia da COVID-19, deve essere la priorit\u00e0 politica per chi ci governa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Silvia Ferrante, educatrice ambientale e ricorrente: \u201cCome genitore di un bambino di 11 anni che ha paura di un temporale per gli effetti disastrosi che pu\u00f2 avere, lo sosteniamo nel fare causa allo Stato, perch\u00e9 \u00e8 tempo di agire e di affrontare seriamente la situazione. Basta perdere tempo in parole e intenti ogni volta traditi! \u00c8 tempo di prendere decisioni coraggiose e con un unico obiettivo: il rispetto di ogni singola parte del nostro pianeta: aria, acqua, suolo, piante e animali, compreso l&#8217;essere umano. Per il futuro dei nostri figli e per preservare la vita su questo mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h3>Il Flash mob<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima dell\u2019evento stampa, i promotori hanno voluto ricordare al Paese la minaccia imminente rappresentata dagli impatti climatici con un flash mob accompagnato dall\u2019arrivo di attivisti dal futuro che hanno fatto il loro ingresso in Piazza Montecitorio per avvertire che il tempo per agire sta per scadere.<\/p>\n\n\n\n<p><em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/6wjjmRCHN9gNWASSLQo_BFTRf_Fr5b9WOOJZC8AzVcPq0RRwEYjPkk-6Zc7CoKRLRr5O_y9ze1nEIxLG93hGu94MGEPkj7d5CefccwPQD2ryyW8MtR70jAjBXS5CUnrsL3WrgbQIhzU1mNdBcrrCOfiwSWC4NaSMfW2QmEV8i_imvXOOhrMFgZT29FBnWTRsiJDMyUp32jLAtzbh4ES66SQxPirTSZlVbuzI3LzjgVJsma3Dczw\" target=\"_blank\">Scarica il video montato per la stampa<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/HpDm4QnrNYOQ3sPFA0OJLzjuSxsRQq41ybncioWF72G33J4VlDjtXnx8b0JCGiOqbphoiybafhGCqZFYuCAzYxYJ0jJ2t3MhWGQB4GG8H61V6VVRD0MKNli7K5GMGkQGIxax2kG5-nsGFQxhGP_KGx8WJX6C37CLa3tUllLc3hV1PZVzQAxDFlWES1qSA4VpJ2hh35eUEFtqeX8tR2Y6Rt2VgbHAFwhpDexMuPr34rkjBdZF6Wk\" target=\"_blank\">Scarica il video di lancio della causa<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/36soo.r.ag.d.sendibm3.com\/mk\/cl\/f\/HKkn7lRhDWaQWlp4qZWXPRJmMP-MlbXFXJ1_aOYKx1uZmGjEQtEVTBYSigDUfAi6wsA-Mm8yp4lyKbh4s-nsTH72GXdMwlArVTxdW5FHvmYuCJZLz-vqhobrRqLx0MiQ0Oy8R7djvsSerpZMLu0ZcZwfsBW1yaZ3IQgl9qGdiH-bd7GPuXvnoKLOxvv_votH3Wkb1e1A_Fee3-RqHw0dcflluaKSPRjixN_MQAU1nmD9N20TZYA\" target=\"_blank\"><em>Scarica il press kit con tutti i materiali<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via la prima causa contro lo Stato italiano per inazione climatica: \u00e8 arrivato il \u201cGiudizio Universale\u201d Per la prima volta la societ\u00e0 civile fa causa allo Stato affinch\u00e9 si assuma le sue responsabilit\u00e0 di fronte all\u2019emergenza climatica. Il primo contenzioso climatico della storia d\u2019Italia \u00e8 stato presentato il 5 giugno all\u2019Hotel Nazionale di Montecitorio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"1970-01-01 01:00:00","action":"","terms":[],"taxonomy":"","browser_timezone_offset":0},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1293"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1293"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1293\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1294,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1293\/revisions\/1294"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}