{"id":410,"date":"2020-09-17T09:35:24","date_gmt":"2020-09-17T07:35:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=410"},"modified":"2020-09-18T09:41:17","modified_gmt":"2020-09-18T07:41:17","slug":"anna-falcone-avvocata-della-costituzione-con-la-riforma-costituzionale-piu-poteri-ai-gia-forti-e-ulteriore-diminuzione-della-sovranita-popolare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=410","title":{"rendered":"Anna Falcone, avvocata della Costituzione: con la riforma costituzionale pi\u00f9 poteri ai gi\u00e0 forti e ulteriore diminuzione della Sovranit\u00e0 Popolare"},"content":{"rendered":"\n<p>Trascriviamo l&#8217; intervento che&nbsp;<strong>Anna Falcone, giovane avvocata esperta della Costituzione, ha fatto nell&#8217;assemblea pubblica del 9 settembre a largo Ravizza.<\/strong>&nbsp;Facciamo precedere la trascrizione da un indice delle argomentazioni, apportate con tanta passione dall&#8217; avvocata della Costituzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella trascrizione abbiamo messo in grassetto parti dell&#8217;intervento su cui desideriamo attirare l&#8217;attenzione. In calce, il link al video: l&#8217;intervento va dal minuto 26:35 a 44:00 .<\/p>\n\n\n\n<p>In allegato,\u00a0<br>&#8211; una copia dell&#8217;intervento\u00a0<br>&#8211; il manifesto\u00a0<strong>&#8220;Le ragioni del No! al referendum del 20 e 21 settembre 2020. Un incontro per un voto consapevole&#8221;<\/strong>\u00a0<br>&#8211; gioved\u00ec 17 settembre ore 15.30 alla Casa delle Donne. <br>Con Stefano Fassina per il S\u00cc. Anche online<\/p>\n\n\n\n<p>Link al video: <a href=\"https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=324579591953819&amp;id=1636998133258272\">https:\/\/m.facebook.com\/story.php?story_fbid=324579591953819&amp;id=1636998133258272<\/a><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<h4>Indice argomenti<\/h4>\n\n\n\n<p>Quando votiamo per la Costituzione non si vota&nbsp;&nbsp;n\u00e9 per sostenere il governo n\u00e9 per farlo cadere, si vota per la Costituzione. \/\/ Dire NO a questo referendum \u00e8 dire S\u00cc alla capacit\u00e0 rappresentativa delle Istituzioni, quindi alla Sovranit\u00e0 Popolare \/\/ La legge elettorale attuale consente la selezione di nominati dalle segreterie politiche, non consente agli elettori di scegliere .\/\/ Da cui la cattiva qualit\u00e0 della rappresentanza. \/\/ Una riforma che concentra il potere su quei pochi che decidono le liste elettorali \/\/ Proporre un modello di rappresentativit\u00e0 democratica \/\/ Ci sono tante leggi da fare per realizzare la nostra democrazia, abbiamo bisogno di tanti parlamentari capaci e scelti dagli elettori \/\/ Che la funzione legislativa torni ad essere appannaggio del parlamento e non del governo per decretazione d&#8217;urgenza. Il parlamento non si deve limitare ad essere un organismo ratificatore \/\/&nbsp;Il taglio dei parlamentari ha colpito in modo chirurgico dei territori \/\/ Questa riforma ha un effetto ipermaggioritario \/\/ Territori e ambiti deboli, tra cui le donne, rischiano di non essere rappresentati \/\/ Il primo correttivo, la legge elettorale \/\/ Il paradosso della rana.<\/p>\n\n\n\n<h4>Trascrizione dell&#8217;intervento:\u00a0<\/h4>\n\n\n\n<p><strong>Io ci terrei a chiarire un punto. Noi ci siamo conosciuti nello scorso referendum per il NO. Con tanti ci mobilitiamo oramai a cadenze regolari per far sentire la voce di una parte di&nbsp;<\/strong>&nbsp;<strong>Cittadinanza e, che a volte \u00e8 maggioritaria, ci auguriamo anche questa volta.. a volte no, e stranamente nelle ultime riforme costituzionali, per\u00f2, ha dato un blocco a una riforma&nbsp;&nbsp;costituzionale che passava con qualche forzatura dal parlamento.&nbsp;&nbsp;Ci ricordava la professoressa Ines Ciolli&nbsp;<\/strong>(<em>la precedente relatrice ndr<\/em>)<strong>&nbsp;che molte di queste riforme nascono da una forzatura dell&#8217;articolo 138. L&#8217;articolo 138 \u00e8 l&#8217;articolo con cui si&nbsp;&nbsp;modifica in parlamento la costituzione e richiede giustamente la maggioranza di 2\/3 in prima battuta; quando non si raggiunge si pu\u00f2 dare luogo al referendum costituzionale.&nbsp;&nbsp;Noi ci troviamo in&nbsp;&nbsp;una particolare condizione: non solo non si sono raggiunti i 2\/3, ma anche la maggioranza con cui \u00e8 passata questa riforma e, diciamo la verit\u00e0, con cui era passata anche&nbsp;&nbsp;la riforma precedente, \u00e8 una maggioranza che poggia su un accordo di governo; gi\u00e0 questo di per s\u00e9 \u00e8 una grave violazione,&nbsp;&nbsp;perch\u00e9 la Costituzione \u00e8 di tutti.&nbsp;<\/strong>Ci tengo a precisarlo&nbsp;&nbsp;perch\u00e9 molti di noi hanno a cuore le sorti del governo e non hanno nessuna intenzione di votare NO per far cadere il governo. Noi siamo qui con uno spirito di grande rispetto per la costituzione e grande rispetto per i cittadini.<strong>&nbsp;Ogni qualvolta si vota per la Costituzione &#8211; sia chiaro una volta per tutte &#8211; non si vota n\u00e9 per sostenere n\u00e9 per far cadere il governo, si vota per la Costituzione. Questo \u00e8 il primo atto di libert\u00e0 che dobbiamo ricordare a noi stessi.<\/strong>&nbsp;E dobbiamo anche smetterla di sostenere una linea politica debole, che consente di mettere le mani sulla costituzione anche a una minoranza del paese.&nbsp;<strong>Questa \u00e8 una riforma che vuole una minoranza del paese. Attenzione non \u00e8 solo una minoranza politica, \u00e8 una minoranza trasversale ed \u00e9 la stessa minoranza che ha ispirato tutte le precedenti riforme costituzionali, che in un modo o nell&#8217;altro, mirano a depotenziare il parlamento, a recidere il rapporto di rappresentanza tra eletti e elettori, cosa che, attenzione, \u00e8 stata fatta scientificamente anche da tanti partiti politici.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Io non sono assolutamente contro i partiti politici, credo anzi che i partiti politici andrebbero rifondati secondo il modello costituzionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Anzi, uno dei punti fondamentali che&nbsp;<strong>ci tengo a sottolineare<\/strong>&nbsp;&#8211; quando ho l&#8217;occasione di parlare &#8211;&nbsp;&nbsp;<strong>\u00e8 questo: che, chi dice NO in questo momento deve per\u00f2 dire un s\u00ec all&#8217;art. 49 della Costituzione, che \u00e8 quell&#8217;articolo, la cui attuazione forse riuscirebbe a garantire finalmente quello&nbsp;&nbsp;che \u00e8 poi il cuore di ogni sistema democratico: la rappresentanza nelle istituzioni e quindi la sovranit\u00e0.<\/strong>&nbsp;L&#8217;artcolo 49, lo ricordo a chi magari non ce l&#8217;ha presente, \u00e8 quell&#8217;articolo che dice che tutti i cittadini possono riunirsi in partiti&nbsp;&nbsp;per partecipare all&#8217;indicazione dell&#8217;indirizzo politico del paese, cio\u00e8 poter partecipare in via mediata, tramite il modello della democrazia rappresentativa, alle decisioni in un paese in cui molti partiti politici non sono sempre trasparenti, in cui&nbsp;<strong>una legge elettorale<\/strong>&nbsp;&#8211; che dura oramai da troppo tempo &#8211;&nbsp;<strong>consente le elezioni di nominati, la cui selezione non passa dalle scelte della base degli elettori, ma troppo spesso da riunioni delle segreterie politiche.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Allora \u00e8 evidente che la cattiva qualit\u00e0 della rappresentanza si trasforma in una cattiva qualit\u00e0 anche del funzionamento di una istituzione. Ecco, \u00e8 qui che si inserisce l&#8217;inganno: il pilota non \u00e8 bravo? Ok<\/strong>&nbsp;, magari potrebbe essere molto migliore e per\u00f2 c&#8217;\u00e8 qualcuno che ti vuole far credere che la soluzione \u00e8&nbsp;<em>&#8220;cambiagli la macchina e dagliene anche&nbsp;&nbsp;una pi\u00f9 piccola&#8221; e cos\u00ec vedrai come niente. vince anche il rally&#8221;<\/em>&nbsp;No, probabilmente,&nbsp;<strong>la soluzione non \u00e8 cambiare la macchina o peggio ancora depotenziare la macchina, la soluzione, probabilmente, \u00e8 tornare a pretendere un meccanismo di partecipazione democratica nei partiti politici, nei movimenti, in tutte quelle realt\u00e0 intermedie che consentono poi la formazione dell&#8217;indirizzo politico di un paese per essere finalmente rappresentati bene, rappresentati adeguatamente.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Guardate, veramente, lo dico con grande umilt\u00e0&#8230;&nbsp;<strong>non c&#8217;\u00e8 bisogno della<\/strong>&nbsp;<strong>laurea per diventare parlamentari, c&#8217;\u00e8 bisogno per\u00f2 di essere testimonianza con la propria vita, con la propria militanza, con quello che abbiamo fatto del rispetto di determinati valori, di alcune battaglie, di essere rappresentativi veramente dei territori in cui si viene candidati.<\/strong>&nbsp;Troppo spesso noi vediamo degli eletti, che sebbene vivano in altre realt\u00e0, poi vengono candidati in altri territori. Sapete perch\u00e9 \u00e8 importante sottolineare questo disagio? Perch\u00e9 se noi non impariamo a dare delle risposte democratiche a questo disagio, poi l&#8217;unica risposta sar\u00e0&nbsp;&nbsp;S\u00cc al taglio dei parlamentari. Lo ribadisco: vogliamo vincere il rally, non \u00e8 cambiando la macchina, che magari andrebbe bene se adeguatamente guidata. Bisogna pretendere di avere un pilota che vada dove gli dicano i cittadini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In questa situazione il taglio dei parlamentari rischia non di colpire la cosiddetta &#8220;casta&#8221; che \u00e8 gi\u00e0 un termine che non mi piace. E&#8217; una riforma che rischia di concentrare ancora di pi\u00fa il&nbsp;&nbsp;potere in quei pochi che decidono la composizione delle liste elettorali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un motivo per cui tante volte ai dibattiti, nei confronti in Parlamento i rappresentanti del S\u00cc non si presentano. Perch\u00e9 oggettivamente gli argomenti sono veramente pochi e sono veramente fragili e forse perch\u00e9&nbsp;<strong>qualcuno ha veramente interesse a che il Parlamento sia mortificato e sia ridotto. Io non ne ho ancora incontrato uno del S\u00ec che dica<\/strong>&nbsp;<em>&#8220;perfetto,, dopo il passaggio di questa riforma costituzionale noi non ci limiteremoo a fare la legge elettorale ma chiederemo l&#8217;attuazione dell&#8217;articolo 49 della Costituzione&#8221;.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco, questa riforma, che \u00e8 probabilmente la riforma da cui veramente dipende la ricostituzione di un rapporto di rappresentanza non la chiede nessuno. Io, da adesso in poi, ho deciso,<\/strong>&nbsp;ne abbiamo parlato anche con altre colleghe, colleghi, amici costituzionalisti con cui abbiamo firmato il documento di 300, oramai di 400 costituzionalisti , che&nbsp;<strong>si sono schierati per il NO, penso che debba essere il 1\u00b0 punto di attuazione che noi dobbiamo affiancare al nostro NO a questa riforma costituzionale.<\/strong>&nbsp;Perch\u00e9 ci d\u00e0 finalmente la qualit\u00e0 di quale vogliamo sia il&nbsp;<strong>modello propositivo<\/strong>. Quindi un&nbsp;<strong>modello di democrazia rappresentativa che per\u00f2 poggi su una reale partecipazione dei cittadini e degli elettori alla formazione delle decisioni, che poi un paese \u00e8 chiamato a prendere e a trasformare in leggi e atti aventi forza di legge. La truffa sta tutta in questo, nell&#8217;aver coltivato,<\/strong>&nbsp;anche con ragione in alcuni casi,&nbsp;&nbsp;<strong>un forte sentimento di antipolitica e adesso voler far credere agli elettori che il problema si risolve tagliando i parlamentari, il numero dei seggi<\/strong>&nbsp;e guai a chiamarli poltrone.&nbsp;<strong>Non cambiando il metodo di selezione dei parlamentari.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io sono veramente stanca di vivere in un paese dove conosco&nbsp;<strong>tante persone in gamba, tante persone piene di talento, piene di passione civile, piene anche di competenze che potrebbero mettere al servizio del bene comune. Queste persone o vengono utilizzate dalla politica o vengono sistematicamente buttate fuori o messe ai margini.<\/strong>&nbsp;Io penso che la sfida anche della nostra, diciamo cos\u00ec, fase storica<strong>, la risposta al populismo debba essere<\/strong>&nbsp;quella di mettere davanti alla rabbia&nbsp;<strong>la propositivit\u00e0 delle idee che vengono da tante persone,<\/strong>&nbsp;che non a caso non sono persone singole.&nbsp;<strong>Sono persone che trovano altri luoghi per poter esprimere le loro idee<\/strong>, trovano dei luoghi che troppo spesso non sono i partiti politici, sono&nbsp;<strong>dei luoghi in cui<\/strong>&nbsp;non esiste io+io+io, non esiste la solitudine del clic della democrazia diretta, cos\u00ec come la intendono alcuni, ma&nbsp;<strong>esiste il NOI delle idee capaci di confrontarsi. Dei tanti che messi insieme confrontano le proprie idee ed escono fuori con l&#8217;dea che \u00e8 l&#8217;insieme.<\/strong>&nbsp;Spesso anche il frutto di uno scontro, non bisogna avere paura quando ci&nbsp;&nbsp;si confronta con onest\u00e0 intellettuale.&nbsp;<strong>Ecco l&#8217;idea del Noi. E&#8217; di questo che ci vogliono privare,<\/strong>&nbsp;<strong>del Noi.<\/strong>&nbsp;E allora fino a che veramente ci saranno degli spazi, io lotter\u00f2 insieme a Ines&nbsp;<em>(la collega costituzionalista che interviene al dibattito ndr)<\/em>&nbsp;insieme a tanti altri affinch\u00e9 questo concetto del Noi,&nbsp;&nbsp;della capacit\u00e0 di confronto &#8230;e quindi.. tutte le istituzioni in cui il NOI si manifesta \u00e8 eminentemente l&#8217;istituzione parlamentare.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa \u00e8 una democrazia perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un Parlamento. Vorremmo tutti che funzionasse meglio, ma guai a dire che questo parlamento pu\u00f2 funzionare con 400 membri alla Camera dei deputati e 200 membri al Senato , per un motivo molto semplice, noi abbiamo tante leggi da fare. Noi non siamo una democrazia compiuta, non siamo un paese in cui abbiamo gi\u00e0 messo in cantiere le leggi pi\u00f9 importanti e quindi possiamo stare tranquilli. Noi siamo un paese dove le disuguaglianze sono aumentate enormemente, dove le riforme da fare, soprattutto nei settori pi\u00f9 sensibili, la Sanit\u00e0, un argomento troppo facile in questo momento, la Scuola, ancora di nuovo un argomento troppo facile, l&#8217;uguaglianza di genere, l&#8217;uguaglianza fra i territori richiederanno uno sforzo legislativo enorme.<\/strong>&nbsp;Allora io ho bisogno davvero di tutte le energie che pu\u00f2 esprimere questo paese, almeno in questo momento c&#8217;\u00e8 bisogno di tutte le energie. Poi magari si potr\u00e0 pensare, in un momento in cui avremo messo a posto quantomeno i fondamentali della nostra democrazia e della nostra costituzione, potremmo pensare di avere delle organizzazioni pi\u00f9 snelle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Io voglio un Parlamento che funzioni meglio e voglio che la funzione legislativa torni ad essere appannaggio del parlamento e non della decretazione d&#8217;urgenza come accade adesso. Quindi un governo che sia espressione di una maggioranza parlamentare, non che imponga di fatto le sue linee, a prescindere dal colore politico del governo, a un parlamento che si deve limitare a essere un organismo ratificatore. Io ho bisogno che quell&#8217;art. 1, dove si dice che la sovranit\u00e0 appartiene al popolo abbia un senso.<\/strong>&nbsp;Qell&#8217;articolo ha un senso soltanto se il popolo torna a partecipare nelle assemblee territoriali, nei partiti, nei movimenti, nelle associazioni. Noi abbiamo una societ\u00e0, io spero, che possa essere sempre pi\u00f9 felicemente e fecondamente plurale e&nbsp;<strong>per\u00f2 il passaggio delle idee dei tanti in leggi, in provvedimenti quindi, in cambiamenti reali della nostra vita, ha bisogno di un filtro democratico e il luogo della sintesi e della rappresentanza di tutti \u00e8 il Parlamento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un altro elemento che io trovo odioso di questa riforma \u00e8 il fatto che il taglio lineare abbia colpito, per\u00f2, in maniera molto precisa, chirurgica direi, alcuni territori che sono poi&nbsp;&nbsp;i territori piu deboli di questo paese.&nbsp;<\/strong>&nbsp;Il fatto che per esempio in Basilicata ci sia stato un taglio del 46%, in Calabria del 40%, in Umbria addirittura al Senato e anche in Basilcata al Senato del 57% e poi per\u00f3 non si sia rispettata la stessa proporzionalit\u00e0 in altri territori. E che le regioni a Statuto Speciale, invece, il Trentino Alto Adige (<em>abitanti 1.074.819 ndr)<\/em>, non a caso, elegge gli stessi senatori della Calabria (<em>1.924.701 ndr).<\/em>&nbsp;Ecco io penso che ci sia bisogno di uno statuto speciale non soltanto per i territori pi\u00f9 deboli, ma anche per gli enormi ambiti di popolazione pi\u00f9 deboli. Con un parlamento di questo tipo, come diceva in un&#8217;intervista su Repubblica&nbsp;&nbsp;ieri Gaetano Silvestri, che \u00e8 il Presidente della nostra Associazione Italiana dei costituzionalisti&nbsp;<strong>&#8230;&#8221;ecco questa riforma avrebbe un effetto ipermaggioritario,&#8221; perch\u00e9 se io eleggo pochi deputati, pochi senatori nel mio territorio \u00e8 evidente che questi deputati e senatori non saranno espressione delle minoranze del 2 o del 3 per cento, parlo di qualcuno che magari potrebbe rappresentare il 12, il 13 il 15 per cento. E&#8217; evidente che questi seggi sarebbero appannaggio dei grossi partiti,<\/strong>&nbsp;e \u00e8 evidente che questa riforma &#8211; e anche su questo si \u00e8 detto poco&nbsp;&nbsp;della assenza ancora di misure perequative e di misure di genere adeguate &#8211;&nbsp;&nbsp;sar\u00e0 una riforma che garantir\u00e0 chi magari ha gi\u00e0 alle spalle pi\u00f9 legislature, nientemeno&nbsp;<strong>le donne<\/strong>. Noi riusciamo ad avere delle candidature, quando va bene, di testimonianza: qualcuno&#8230; un po&#8217; pi\u00f9 tosto un po&#8217; pi\u00f9 forte. Noi abbiamo una rete di donne molto trasversale con la quale cerchiamo di sostenere le candidate alle varie elezioni. Lo facciamo con grande fatica.&nbsp;<strong>Io la garanzia di questa rappresentanza non la vedo pi\u00f9.<\/strong>&nbsp;Ci dicono &#8220;noi faremo i correttivi!&#8221;&nbsp;<strong>. Il primo correttivo sar\u00e0 la legge elettorale. Peccato che la legge elettorale, nel nostro paese, \u00e8 una legge ordinaria&#8230; \u00e8 una legge ordinaria che pu\u00f2 essere cambiata dall&#8217;oggi al domani. Se ne fa una, domani pu\u00f2 iniziare l&#8217;iter per farne un&#8217;altra. E in questo momento storico nessuno mi garntisce che la legge del prossimo parlamento sar\u00e0 migliore della pur pessima legge elettorale che abbiamo adesso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre all&#8217;attuazione del&#8217;art. 49,<strong>&nbsp;io affianco il mio NO a un&#8217;altra proposta: la proposta dell&#8217;inserimento nel nostro ordinamento di quelle che si possono chiamare leggi organiche o leggi rafforzate, cio\u00e8 quelle leggi che per essere approvate richiedono una maggioranza qualificata<\/strong>. Esistono in tanti altri ordinamenti &#8230; e potrebbero essere ad esempio&nbsp;<strong>un elemento per garantire che la legge elettorale e tutte le leggi da cui dipende veramente il funzionamento democratico di un paese, non vengano modificate a ogni cambio di governo e ad ogni maggioranza, ma vengano modificate con un consenso pi\u00f9 ampio<\/strong>. Perch\u00e9 \u00e8 giusto che sulle regole del gioco ci sia un consenso pi\u00f9 ampio.<strong>&nbsp;Cos\u00ec, magari, la smettiamo di giocare a farti la legge che ti serve a vincere alle prossime elezioni.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E un discorso di seriet\u00e0, un discorso di democrazia attuata e di garanzie sulle quali non si pu\u00f2 transigere. E&#8217; un discorso anche di attenzione: proviamo al alzare un attimo lo sguardo e torno all&#8217;inizio del mio intervento, dopo di ch\u00e9 mi taccio.\u00a0<strong>Non sono riusciti a far passare queste riforme, diciamo cos\u00ec, che in qualche modo restringono sempre di pi\u00f9 gli ambiti di partecipazione, con le precedenti riforme.\u00a0\u00a0Allora adesso ce la stanno somministrando la stessa riforma un po&#8217; alla volta. Ecco come accade nel paradosso della rana nella pentola.<\/strong>\u00a0Io non voglio svegliarmi un domani e scoprire che non sto nuotando in una fresca piscina, ma sto nuotando in una pentola dove qualcuno nel frattempo ha acceso il fuoco. Ecco io vorrei che dove sta la rana io accendo il fornello e cosa ci deve stare in quella pentola, possano tornare a deciderlo le persone. Per questo insisto che\u00a0<strong>quando si tocca la costituzione non lo si pu\u00f2 fare per esigenze di potere del momento. Mai come in questo momento il voto deve essere libero, ma soprattutto, se veramente la nostra Carta ha bisogno di manutenzione, allora noi dobbiamo sapere da subito qual \u00e8 il quadro generale e su questo quadro generale ci deve esser il pi\u00f9 ampio consenso possibile e non la forzatura di qualcuno che ha legato ancora una volta, alle sorti della riforma costituzionale, il suo futuro politico: pu\u00f2 trovarsi un lavoro come abbiamo fatto tutti quanti noi<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trascriviamo l&#8217; intervento che&nbsp;Anna Falcone, giovane avvocata esperta della Costituzione, ha fatto nell&#8217;assemblea pubblica del 9 settembre a largo Ravizza.&nbsp;Facciamo precedere la trascrizione da un indice delle argomentazioni, apportate con tanta passione dall&#8217; avvocata della Costituzione.&nbsp; Nella trascrizione abbiamo messo in grassetto parti dell&#8217;intervento su cui desideriamo attirare l&#8217;attenzione. 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