{"id":690,"date":"2020-12-29T13:48:47","date_gmt":"2020-12-29T12:48:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=690"},"modified":"2021-01-05T13:52:02","modified_gmt":"2021-01-05T12:52:02","slug":"il-ddl-sullautonomia-differenziata-stralciato-dalla-legge-di-bilancio-piu-che-mai-ritiro-di-qualunque-progetto-di-autonomia-differenziata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/?p=690","title":{"rendered":"Il DDL sull\u2019Autonomia differenziata stralciato dalla Legge di Bilancio! Pi\u00f9 che mai: ritiro di qualunque progetto di Autonomia Differenziata!"},"content":{"rendered":"\n<h4>Appuntamento 15 gennaio<\/h4>\n\n\n\n<p>Da \u201cNO AD OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA\u201d inoltriamo sotto la\u00a0Dichiarazione dell\u2019Esecutivo Nazionale\u00a0 del 28 dicembre 2020.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c&#8230;<strong>Un primo risultato \u00e8 stato ottenuto: ripartiamo da questo primo successo, coscienti che solo la cancellazione definitiva del pericolo dell\u2019Autonomia differenziata potr\u00e0 aprire la porta\u00a0alla riparazione dei danni prodotti in questi anni\u00a0e alla realizzazione dei principi contenuti nella prima parte della Costituzione&#8230;<\/strong><\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E l&#8217;appuntamento per una nuova assemblea generale online aperta a comitati di scopo, alle 120 associazioni che hanno sottoscritto il primo appello,\u00a0<strong>a chiunque voglia partecipare<\/strong>:<strong>\u00a0venerd\u00ec 15 gennaio, ore 18,\u00a0per discutere come\u00a0continuare la mobilitazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Invieremo il link per connetterci all&#8217;assemblea. Nel frattempo annotiamo la data!<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><em>Dichiarazione dell\u2019Esecutivo Nazionale &#8211; 28 dicembre 2020<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il DDL sull\u2019Autonomia differenziata stralciato dalla Legge di Bilancio!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pi\u00f9 che mai: ritiro di qualunque progetto di &nbsp;Autonomia Differenziata!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mentre il 18 dicembre tante cittadine e tanti cittadini manifestavano in tutta Italia, in 25 citt\u00e0 &#8211; davanti alle prefetture o alla sedi delle Regioni &#8211;&nbsp; per lo stralcio dalla Legge di bilancio del DDL di applicazione dell\u2019AD, a Roma si svolgeva per quattro ore il presidio davanti al Parlamento, con diversi parlamentari che uscivano dall\u2019Aula per discutere con i promotori della mobilitazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 da queste e questi parlamentari che si \u00e8 appreso che il DDL sull\u2019Autonomia differenziata \u00e8 stato stralciato dalla Legge di bilancio, notizia confermata nei giorni successivi. A queste e questi parlamentari, che si sono pubblicamente dichiarati solidali con la nostra lotta, chiederemo quanto prima un incontro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Si tratta di un primo successo importante: un pericolo \u00e8 stato sventato, l\u2019irreparabile non si \u00e8 realizzato, le possibilit\u00e0 di fermare l\u2019Autonomia differenziata restano intatte.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo risultato&nbsp;<strong>\u00e8 prima di tutto il frutto della mobilitazione<\/strong>&nbsp;di questi anni e in particolare degli ultimi mesi, che ci ha visto ad ottobre lanciare per primi l\u2019allarme sulla Legge di bilancio e poi, insieme alla Rete dei Numeri Pari, promuovere una Lettera Aperta ai parlamentari e la mobilitazione stessa. Una mobilitazione che ha visto i Comitati territoriali organizzare riunioni, assemblee, momenti informativi, costruendo cos\u00ec il successo del 18 dicembre, anticipato \u2013 il giorno prima \u2013 da una straordinaria conferenza di lancio con la Rete dei Numeri Pari, seguita da alcune migliaia di persone, con la partecipazione di costituzionalisti, economisti, giornalisti, esponenti dell\u2019associazionismo, di partiti e sindacati.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio: un nuovo passo avanti \u00e8 stato fatto per unirci dal Nord al Sud in un vero cordone di lotta e resistenza alla divisione della Repubblica, per affermare che essa non pu\u00f2 che essere \u201cuna e indivisibile\u201d, fondata sulla solidariet\u00e0, sui diritti sociali e sull\u2019uguaglianza di tutti i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D\u2019altra parte, \u00e8 innegabile&nbsp;<\/strong><strong>che questo risultato&nbsp;<\/strong><strong>\u00e8 legato ad un altro fatto: la crisi del Covid-19 ha portato alla luce del sole il fallimento della prima regionalizzazione<\/strong>&nbsp;(\u201criforma\u201d del Titolo V) e quindi ha indirizzato le voci di tanti esperti, associazioni storiche delle lotte per la democrazia, associazioni di difesa della sanit\u00e0 e della scuola pubblica, ambientaliste, esponenti politici e sindacali, cittadini di tutto il Paese e di ogni idea politica: tutti indignati che in un momento grave come quello che viviamo, con uno scontro istituzionale come quello in atto tra Stato e Regioni (frutto appunto di una regionalizzazione che \u00e8 gi\u00e0 andata sin troppo avanti), si potesse anche solo pensare di fare un nuovo passo nella direzione che ha gi\u00e0 prodotto danni tanto grandi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se la mobilitazione e l\u2019indignazione sono riuscite ad imporre per il momento uno stop,&nbsp;<strong>nondimeno sappiamo che il pericolo non \u00e8 scomparso, anzi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto perch\u00e9 l\u2019Autonomia differenziata viene richiesta a gran voce da diverse Regioni (al Veneto, alla Lombardia e all\u2019Emilia-Romagna si sono aggiunti il Piemonte e il Friuli-Venezia-Giulia); in secondo luogo perch\u00e9 il governo non ha abbandonato il progetto di una Legge quadro che ne permetterebbe il varo; infine, perch\u00e9 l\u2019opposizione spinge per accelerare in questo senso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Noi lo diciamo chiaramente: un solo passo in pi\u00f9 su questa strada pu\u00f2 avere conseguenze pericolosissime e aprire scenari inquietanti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La \u201criforma\u201d del Titolo V lo dimostra: i processi che vengono innescati attribuendo maggiori poteri politici alle Regioni possono anche rimanere pi\u00f9 o meno sopiti per un certo tempo, ma quando esplodono hanno conseguenze gravissime.<\/strong>&nbsp;Oggi, con la crisi sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo, sarebbe da irresponsabili lasciare spazio a nuovi poteri alle Regioni, su 23 materie che coinvolgono la dimensione economica, legislativa e sociale del Paese e che arrivano a delineare rapporti diretti tra le Regioni stesse e l\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 per nulla esagerato dire che un ulteriore passo in questa direzione, tanto pi\u00f9 in un Paese nel quale la criminalit\u00e0 organizzata ha il ruolo che tutti conosciamo, aprirebbe davvero lo scenario di venti piccole Italie in lotta tra di loro e con lo Stato centrale, ampliando ulteriormente le diseguaglianze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo oggi, sventato il primo pericolo,&nbsp;<strong>\u00e8 necessario mettere uno stop definitivo a questa prospettiva,&nbsp;<\/strong>innanzitutto con il ritiro di qualunque ipotesi di Legge quadro o di DDL applicativo del comma 3\u00b0 dell\u2019articolo 116 della Costituzione (*) e quindi con l\u2019abrogazione di questo stesso comma.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, siamo coscienti che ci\u00f2 non esaurirebbe la discussione su come rimediare ai danni portati dalla riforma del Titolo V, n\u00e9 su come promuovere davvero una sanit\u00e0 e una scuola pubblica di qualit\u00e0, uguali in tutta Italia, n\u00e9 su come garantire una politica nazionale che metta insieme il diritto al lavoro, i diritti del lavoro e la salvaguardia dell\u2019ambiente, n\u00e9 su quali rapporti debbano esistere tra Stato centrale e amministrazioni locali per conseguire questi obiettivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un dato \u00e8 certo: queste discussioni non potranno nemmeno cominciare se nel frattempo l\u2019Autonomia differenziata verr\u00e0 varata, dando cos\u00ec il via ad un processo disgregativo irreversibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Covid, nella sua tragicit\u00e0, sta aprendo gli occhi di tutti sul valore della sanit\u00e0 pubblica, dei diritti uguali per tutti, dei danni delle privatizzazioni che non avrebbero pi\u00f9 limiti con l\u2019Autonomia differenziata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La nostra lotta, lanciata in ben altre condizioni all\u2019inizio dell\u2019estate 2019, \u00e8 pi\u00f9 attuale che mai.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un primo risultato \u00e8 stato ottenuto<\/strong><strong>: ripartiamo da questo primo successo, coscienti che solo la cancellazione definitiva del pericolo dell\u2019Autonomia differenziata potr\u00e0 aprire la porta&nbsp;<\/strong><strong>alla riparazione dei danni prodotti in questi anni&nbsp;<\/strong><strong>e alla realizzazione dei principi contenuti nella prima parte della Costituzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per questo diamo fin d\u2019ora appuntamento &#8211; ai Comitati di scopo, alle 120 associazioni che hanno sottoscritto il primo appello, a chiunque voglia partecipare &#8211; ad una&nbsp;<strong>nuova assemblea generale online, venerd\u00ec 15 gennaio, ore 18, per discutere come&nbsp;<\/strong><strong>continuare la mobilitazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Esecutivo Nazionale, 28 dicembre 2020(*) Il comma 3\u00b0 dell\u2019art. 116 della Costituzione riformato nel 2001 \u00e8 quello che permette l\u2019AD attraverso la concessione di \u201culteriori forme e condizioni particolari di autonomia\u201d alle Regioni a statuto ordinario.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>P.S.: ricordiamo a tutti i comitati locali che non lo abbiano gi\u00e0 fatto di inviarci foto, video, articoli relativi alle manifestazioni tenute il 18 dicembre e a segnalarci i comuni in cui sia stato presentato l&#8217;ODG contro l&#8217;autonomia differenziata<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appuntamento 15 gennaio Da \u201cNO AD OGNI AUTONOMIA DIFFERENZIATA\u201d inoltriamo sotto la\u00a0Dichiarazione dell\u2019Esecutivo Nazionale\u00a0 del 28 dicembre 2020. \u201c&#8230;Un primo risultato \u00e8 stato ottenuto: ripartiamo da questo primo successo, coscienti che solo la cancellazione definitiva del pericolo dell\u2019Autonomia differenziata potr\u00e0 aprire la porta\u00a0alla riparazione dei danni prodotti in questi anni\u00a0e alla realizzazione dei principi contenuti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[11],"tags":[],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"1970-01-01 01:00:00","action":"","terms":[],"taxonomy":"","browser_timezone_offset":0},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/690"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=690"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/690\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":691,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/690\/revisions\/691"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=690"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=690"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.retidipace.it\/home\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=690"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}