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Il gruppo d’acquisto solidale

GASP! Reti di Pace

Gruppo di acquisto solidale e partecipato - Laboratorio di Economia Condivisa

Cosa sono i gruppi d’acquisto solidale?

Un GAS è un gruppo di persone che si incontrano periodicamente per acquistare insieme prodotti di uso comune da ridistribuire all’interno del gruppo.

Si ma... perché si chiama solidale?

Perché il criterio guida nella scelta dei prodotti è la solidarietà verso i piccoli produttori e nei confronti di coloro che subiscono le conseguenze inique dell’attuale modello di sviluppo.

Qual è la filosofia alla base?

Un GAS critica questo modello di consumo e di mercato tradizionale e sceglie modalità di economia solidale dove al centro ci siano l’uomo e le relazioni umane.

Chi fa parte di un gas vuole:

  • riappropriarsi del potere del consumatore per orientare il cambiamento del mercato
  • ricercare un’alternativa praticabile da subito partendo da azioni piccole e concrete
  • ridurre i propri consumi
  • scegliere in modo consapevole i prodotti da acquistare
  • condividere con altri una cultura della solidarietà e della convivialità

Quali sono i criteri di scelta dei produttori?

Il GASP!-Reti di Pace sceglie

  • di acquistare da piccoli produttori locali per promuovere una più equa distribuzione della ricchezza e perché si possono conoscere i produttori, verificare il loro comportamento, apprezzare la “storia” di ogni prodotto.
  • di essere attento alle condizioni di lavoro perché nell’era della globalizzazione le grandi aziende spostano la produzione dove i costi sono più bassi, la manodopera è sottopagata e i diritti dei lavoratori sono meno rispettati
  • di verificare la responsabilità del produttore nell’uso delle risorse (acqua, energia, terreno)
  • prodotti di qualità, biologici o con ridotto uso di chimica, con cui contribuiamo a rispettare la terra perché non richiedono pesticidi, diserbanti, concimi che inquinano e consumano energia. Così possiamo mangiare cose sane e naturali, recuperandone i sapori.
  • produzioni di stagione e varietà locali per ridurre l’inquinamento e lo spreco energetico dovuto al trasporto delle merci su e giù per il pianeta
  • di ridurre gli imballaggi e/o riutilizzarli  o riciclarli
  • di fare un costante confronto qualità-prezzo tra mercato solidale e mercato tradizionale affinché la salute e il cibo sano siano un diritto per tutti e non solo dei pochi che hanno la possibilità economica di mangiare bene
  • di costruire una relazione solidale tra acquirente e produttore basata sulla fiducia, che porti a una “contaminazione” reciproca delle pratiche di sostenibilità e solidarietà

Per adesioni/informazioni: