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Il Papa: una preghiera per Aleppo vittima della ostinazione dei potenti

Cari fratelli e sorelle, 

 purtroppo dalla Siria continuano ad arrivare notizie di vittime civili della guerra, in particolare da Aleppo.

E’ inaccettabile che tante persone inermi – anche tanti bambini – debbano pagare il prezzo del conflitto, il prezzo della chiusura di cuore e della mancanza della volontà di pace dei potenti. Siamo vicini con la preghiera e la solidarietà ai fratelli e alle sorelle siriani, e li affidiamo alla materna protezione della Vergine Maria. Preghiamo tutti un po’ in silenzio e poi l’Ave Maria. 

 Angelus di domenica 7 agosto 2016


 Dopo la preghiera di Papa Francesco, una nuova testimonianza diretta ed autorevole del dottor Nabil Antaki direttamente da Aleppo

 ULTIME NOTIZIE DA ALEPPO

Il dottor Nabil Antaki dei  Maristi Blu denuncia da Aleppo la situazione disperata in cui si trovano i suoi concittadini, e cioè un milione e cinquecentomila abitanti.

Aleppo (Ovest) è circondata e sottoposta a un blocco.
L' esercito siriano la settimana scorsa vinceva una battaglia, liberando il quartiere di Bani Zeid che sovrasta la città e da dove i ribelli-terroristi avevano incessantemente lanciato mortai e razzi sui quartieri residenziali di Aleppo per quattro anni. Era imminente la libe
razione delle altre zone di Aleppo occupate dai ribelli. Purtroppo, i combattimenti che imperversano da tre giorni intorno all'unica strada che collega Aleppo al resto del mondo, nella regione di Ramousse (la più vicina alla periferia) hanno permesso ai terroristi di occuparla.
Questa strada, aperta alla fine del 2013, è il cordone ombelicale che collega Aleppo a Homs (via Khanasser), al resto del Paese e del mondo. Da essa, passano tutti i prodotti e le derrate alimentari, e gli Aleppini che lasciano la città o vi ritornano. 

Da giovedì sera, i rifornimenti sono cessati. Non abbiamo più benzina, gasolio, prodotti freschi (frutta, verdura e carne) e il pane è diventato raro. Gli abitanti sono molto preoccupati per il loro futuro immediato. Perché i governi occidentali non protestano, non si indignano, non minacciano, non presentano una risoluzione al consiglio di sicurezza dell'ONU per chiedere la revoca del blocco di Aleppo (Ovest), che conta 1.500.000 abitanti? Come avevano fatto dieci giorni fa quando l'esercito siriano circondava Aleppo-est pretendendo la sopravvivenza dei 250.000 abitanti di quella zona... Dove sono ora le proteste dei nostri amici che, cadendo nella trappola del politicamente corretto, chiedevano, dieci giorni fa la revoca dell'accerchiamento dei ribelli per motivi umanitari?
Già l'acqua e l'elettricità erano state tagliate (dai terroristi) da molto tempo. Per l'elettricità, i privati compravano dei generatori e l'acqua si è attinta da centinaia di pozzi artesiani negli ultimi due anni. Ma i generatori privati e le pompe dei pozzi d'acqua hanno bisogno di olio combustibile, e se non c'è più di olio combustibile non c'è più acqua. Con 40 gradi all'ombra un milione e cinquecento mila persone senza acqua!  

Mi chiedo se questo dobbiamo definirlo un crimine di guerra o un crimine contro l'umanità!!!

Spero che questo non accada.. 

( trad M. A. Carta)  

-tratto da: http://oraprosiria.blogspot.it/2016/08/il-papa-una-preghiera-per-aleppo.html 



Un caro saluto
Reti di Pace