Autore: La redazione Pagina 43 di 113

È partita la causa climatica contro lo Stato! Ringraziamenti e prossimi passi

Carissimə,
come avete visto sabato abbiamo dato il via finalmente alla causa climatica contro lo Stato. 

La prima in Italia.

Dopo due anni di intenso lavoro l’avventura è iniziata!Volevamo ringraziarvi di cuore tuttə: le oltre 100 realtà che hanno aderito alla campagna e tutti coloro che hanno deciso di essere ricorrenti assieme a noi. Adesso è fondamentale favorire il massimo appoggio all’iniziativa da parte dell’opinione pubblica firmando e facendo firmare l’appello a sostenere la causa che è in homepage su http://www.giudiziouniversale.eu.L’obiettivo è raccogliere quante più firme possibile per presentarle al governo prima della COP26.

Abbiamo curato e pubblicato un libro “La causa del secolo” con l’obiettivo di raccontare l’azione legale ai cittadini, e di fare iniziative che portino i promotori a “diffondere il verbo” e incoraggiare adesioni e partecipazione.Tutti i proventi andranno a sostenere la campagna, se volete organizzare eventi siamo a disposizione.Il link per diffondere e acquistare il libro è qui: https://www.roundrobineditrice.it/rr/la-causa-del-secolo/

Infine, è utile e importante anche incoraggiare ad aderire alla campagna altre realtà collettive, che possono scrivere a info@giudiziouniversale.eu

Restiamo a disposizione per ogni questione, sinergia, iniziativa che possa diffondere la causa e le ragioni della giustizia climatica.

Adelante!

Il personale della sua amministrazione pratica un comportamento vessatorio e illegale nei confronti degli abitanti del Campo Rom Monachina

Lettera aperta all’on.le sindaca di Roma
p.t. Avv. Virginia Raggi:

Le scriviamo in merito a quanto avvenuto ieri, 15 giugno 2021, presso il campo rom della Monachina.

Personale della Sua amministrazione si è recato presso la suddetta struttura, chiedendo alle ed ai cittadini ivi residenti di firmare un documento, di cui non hanno lasciato copia ai firmatari con la pretestuosa motivazione di doverla preventivamente protocollare. A chi si è mostrato, del tutto legittimamente, riluttante a sottoscrivere un impegno di cui non riusciva  (e non potrà) comprendere compiutamente i termini e non potrà  ricordare il contenuto di quanto letto solo per pochi istanti, sarebbe stato riferito che questo era l’unico modo per evitare lo sgombero.

Va da sé che questa prassi, che ricalca quella seguita con il c.d. “Patto per Roma”, è del tutto illegittima e pesantemente vessatoria, potendo finanche arrivare a integrare la fattispecie prevista e punita dall’articolo 610 del codice penale*.

Con la presente, la invitiamo perciò a dare disposizioni ai componenti gli uffici da Lei dipendenti di attenersi rigorosamente ai comportamenti cui sono tenuti gli/le appartenenti alla Pubblica Amministrazione nel rapporto con i/le cittadini/e ed a ricordare loro che secondo la Strategia Nazionale per l’inclusione dei RSC 2012-2020 il trasferimento degli abitanti dei cd. campi nomadi non dovrebbe essere imposto, ma effetto di un percorso di cui dovrebbe essere elemento cardine l’inserimento lavorativo.

Le chiediamo a questo proposito di voler portare a conoscenza della pubblica opinione a quali risultati siano pervenuti gli enti ai quali è stato affidata tramite bandi la delicatissima operazione del “superamento” e non della semplice chiusura dei “campi nomadi”.

Il presidente
Prof. Marco Brazzoduro

*Articolo 610 Codice Penale. [1] Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni.

Forlanini, presidio sotto la Regione Lazio

Giovedì 17 giugno
Dalle 11.00 alle 13.00

Forlanini, torna il presidio in piazza. Giovedì 17 giugno, dalle 11 alle 13 la Cgil, nelle sue articolazioni – pensionati, e funzione pubblica di Roma e Lazio – promuove, insieme al coordinamento dei cittadini per il “Forlanini bene comune”, un sit-in piazza Odorico da Pordenone, sotto la sede della giunta regionale del Lazio, teatro di svariate manifestazioni a cui gli amministratori sono avvezzi, tanto da non farci più caso. La rivendicazione è sempre la stessa: riapertura e riutilizzo dell’ospedale e nel volantino di convocazione della manifestazione sono elencate tutte le proposte che per anni i comitati hanno gridato, invano, ai quattro venti. Creazione di una Rsa pubblica, di una casa della salute, trasferimento degli ambulatori della Asl Roma 3 da locali per cui si paga un canone di affitto, realizzazione di un centro di formazione per operatori sanitari, attivazione di un polo di ricerca ed eventuale allocazione dell’agenzia europea per la ricerca biomedica proposta, quest’ultima, fortemente voluta dalla Regione Lazio per cui il Consiglio di via della Pisana ha anche approvato una mozione, votata dai partiti di maggioranza. Proposti anche servizi culturali aperti al quartiere nei grandi spazi dell’ex nosocomio, tra cui i due ampi teatri, attualmente lasciati nel più completo abbandono e in condizioni strutturali problematiche. La mobilitazione era annunciata da tempo, precisamente da quando la Cgil, convocata dai vertici regionali in un defatigante tavolo di trattative, non ha potuto che constatare la mancanza di volontà da parte regionale, di addivenire a una soluzione tempestiva per il rilancio della struttura. Per questo i sindacalisti hanno coniato lo slogan: “la Cgil per il Forlanini che riapre”, che in tempo di fondi del Recovery Plan potrebbe diventare più di un desiderio, se solo ci fosse la volontà politica di puntare su un rilancio della sanità pubblica.   

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